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Marginalia. Libri e memorie da riscrivere

Libri, ricerca, memoria orale e territorio per riportare al centro le storie rimaste ai margini.

Quattro le linee che ne costruiscono il racconto: Janare di carta, dedicata ai libri e alle narrazioni; Voci eretiche, il percorso scientifico realizzato con il DEMM dell’Università degli Studi del Sannio; Memorie stregate, con l’Hub della memoria dedicato alla raccolta e alla valorizzazione delle testimonianze e dei patrimoni immateriali; Riti di carta, momento conclusivo di restituzione del percorso.

Voci eretiche

Uno dei momenti centrali di Marginalia è il convegno “Voci eretiche”, in programma il 16 ottobre 2026, con la direzione scientifica della prof.ssa Cristina Ciancio dell’Università degli Studi del Sannio. Il confronto riunisce studiose e studiosi provenienti da ambiti diversi – tra gli altri Francesco Paolo de Ceglia, Beatrice Del Bo, Paolo Portone, Marina Montesano e Maria Scarinzi – per interrogare, in una prospettiva storica, giuridica e antropologica, le figure poste ai margini, le forme del dissenso, le sapienze negate e i processi attraverso i quali una società costruisce ciò che considera deviante.

Il convegno non rappresenta quindi un appuntamento isolato, ma un momento di lettura e restituzione dell’intero percorso: le domande aperte dai libri, dalle fonti, dalle memorie e dalle testimonianze del territorio entrano in dialogo con la ricerca scientifica.

L’Hub della memoria

Nell’Hub della memoria, le voci delle persone diventano patrimonio: racconti di vita, memorie familiari, saperi domestici e della terra, pratiche, luoghi e trasformazioni delle comunità vengono raccolti e organizzati perché possano continuare a essere conosciuti, studiati e trasmessi.

È un lavoro che nasce a Ceppaloni ma guarda naturalmente alla dimensione delle Colline C.A.S.C.A., la rete territoriale che unisce Ceppaloni, Apollosa, San Leucio del Sannio, Chianche e Arpaise: paesi vicini nei quali storie, famiglie, tradizioni e memorie hanno da sempre attraversato i confini amministrativi. In questa prospettiva, raccolta delle memorie, ricerca e restituzione pubblica diventano parti dello stesso processo: ascoltare un territorio, interpretarlo e restituirgli ciò che ha prodotto sotto forma di conoscenza condivisa.

Il ruolo di Luogarìa

Luogarìa – Culture & Territori cura il coordinamento organizzativo e culturale di Marginalia, il raccordo tra i soggetti coinvolti, la costruzione delle relazioni territoriali e la comunicazione del progetto, in dialogo con il Comune e con la direzione scientifica.

Per Luogarìa, Marginalia è soprattutto questo: partire da ciò che un territorio conserva per trasformarlo in una risorsa capace di generare nuove relazioni, conoscenza e futuro.

Luoghi vivi. Saperi condivisi. Comunità attive.

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